Notizie

Bergamo Concorsi e assunzioni di fine mandato

E’ opportuno affidare incarichi poco prima della fine di un mandato o durante le festività estive e natalizie? Il buon senso suggerisce di no, e l’ARAC ha spesso richiamato le aziende ospedaliere ad evitare queste forzature ribadendolo a chiare lettere anche nella sua relazione annuale. Ecco il caso recente di Bergamo.

Foto: Carlo Nicora

Fonte: Corriere della Sera Bergamo Cronaca del 29.01.2019 di Armando di Landro

Il Caso – Concorsi e assunzioni di fine mandato tra polemiche e delibere bloccate. All’Ats il nuovo dg ferma l’atto sul figlio di un collega. E all’ospedale firma di Nicora al suo ultimo giorno.

L’Agenzia Regionale Anti Corruzione ha spesso richiamato le aziende ospedaliere e le agenzie per la tutela della salute lombarde a evitare forzature sulle «procedure di selezione del personale» e anomalie con concorsi banditi «in tempi ristretti o nel periodo delle festività estive o natalizie». Concetti ribaditi anche nella relazione annuale dell’Arac, che rendono curiosa la rilettura di alcune decisioni assunte a dicembre, in scadenza di mandato o addirittura all’ultimo giorno in carica, dall’ex direttrice generale dell’Ats Mara Azzi e dall’ex direttore del Papa Giovanni Carlo Nicora.

Il 28 dicembre, per esempio. Azzi firma la delibera numero 1.092 in cui dispone l’assunzione a tempo determinato per un anno prorogabile, di sette «coadiutori amministrativi», quindi impiegati di primo livello. Tra gli assunti c’è Luca Vaini, figlio del direttore amministrativo Adriano Vaini (in servizio a Bergamo dal 2014, aveva già lavorato al fianco di Azzi all’azienda ospedaliera di Desenzano): il ragazzo, di Palazzolo sull’Oglio, viene assunto perché è in graduatoria grazie a un bando pubblicato dalla stessa Ats alla fine del 2017, con prove scritte e orali tra aprile (al PalaFacchetti di Treviglio) e luglio del 2018. Tra gli uffici di via Gallicciolli, però, non manca qualche malumore sulle nuove assunzioni e sul concorso stesso. Perché tra i candidati c’era anche un altro figlio di Vaini, Paolo, che intanto, grazie a quella stessa graduatoria, è stato assunto all’Azienda Socio Sanitaria Territoriale Bergamo Est. La commissione esaminatrice, per di più, era presieduta da Fabrizio Luiselli: quando doveva valutare i candidati in cerca di un posto da impiegato, risultava assunto a tempo determinato nello staff della direzione amministrativa (quella di Vaini padre). Ma nel frattempo ha partecipato anche lui a un concorso della stessa Ats, come «dirigente», e la graduatoria viene pubblicata dalla dg il 3 dicembre: Luiselli è primo, con un punteggio che stacca nettamente i risultati di altri 24 candidati, e viene assunto passando anche di grado.

Le coincidenze non mancano. Il risultato è che il 2 gennaio, nonostante la delibera di assunzione dei sette nuovi impiegati fosse già all’albo, qualcuno fa trovare quell’atto al nuovo direttore generale, Massimo Giupponi, appena insediato nel suo nuovo ufficio. E accade altro. Il direttore amministrativo uscente, Adriano Vaini, in scadenza a febbraio, risulta in ferie fino a fine mandato. Mentre il figlio Luca ha rinunciato all’assunzione, formalmente.

Una storia che era iniziata con le dichiarazioni del padre Adriano al Corriere, a marzo dell’anno scorso: «I miei figli sono maggiorenni e non posso certo impedire a chicchessia di partecipare a un concorso». Una storia che potrebbe proseguire, perché una serie di atti è stata trasmessa da Bergamo all’Arac.

Risale invece al 31 dicembre, ultimo giorno del mandato, la delibera con cui Carlo Nicora attribuisce l’incarico quinquennale di direttore dell’Unità organizzativa complessa della Farmacia ospedaliera al Papa Giovanni, a Marcello Sottocorno, che sta già ricoprendo lo stesso incarico da un paio d’anni. Il bando, in questo caso, era stato pubblicato sul Burl il 3 ottobre. Ma la fase operativa scatta a ridosso del Natale, nelle ultime due settimane con Nicora in sella.

L’avviso di pubblica selezione, ad esempio, è datato 14 dicembre. I requisiti di ammissibilità dei candidati vengono valutati il 20 dicembre e in corsa per l’orale, fissato il 28, restano quattro persone. Tra loro c’è anche Dario Bernardo Cerri, anni di esperienza al San Gerardo di Monza proprio per il servizio farmaceutico. Vince Sottocorno, staccandolo di due punti. Terzo classificato Nicola Soliveri (un quarto candidato nel frattempo si è ritirato). L’incarico arriva tre giorni dopo: il 2018 è finito, i direttori generali cambiano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Show Buttons
Hide Buttons