Approfondimenti

Il Comandante Alfa

Chi è il Comandante Alfa? Chi conosce la sua storia?

Un’esistenza votata al coraggio e alla segretezza più totale anche nei confronti dei propri cari. Dietro la storia che ci viene raccontata ce n’è un’altra, fatta di azioni, intrecci, pericoli e di trame nascoste.

Comandante Alfa, nome in codice il Cigno, carabiniere paracadutista e pseudonimo di uno dei fondatori del GIS Carabinieri.

“Camminare nell’ombra con la morte accanto per difendere gli altri e la legge.”

Fonte: La Provincia di Cremona del 02.04.2019

Lezione col comandante Alfa: ‘La mafia si può vincere grazie ai giovani. L’ex militare è stato protagonista dell’incontro al teatro dell’oratorio di Spinadesco.

«La mafia è un male curabile, la migliore terapia sono i giovani che non devono mai mollare». Non lo dice uno qualunque, ma il comandante Alfa, fondatore del Gis, non un supereroe bensì un grande professionista che Cosa Nostra e il terrorismo li ha combattuti una vita indossando la divisa dei carabinieri. Domenica pomeriggio, 31 marzo, nel teatro dell’oratorio l’ex militare in pensione, che per ragioni di sicurezza si muove con la scorta e ha il volto sempre coperto dal passamontagna, è stato invitato a parlare ai giovani dall’associazione di Protezione civile ‘Il Nibbio’ guidata da Fabio Guarreschi e dal parroco don Pietro Samarini. «Ascoltate i genitori che vi vogliono bene, quando andate in discoteca state attenti a quello che vi offrono da bere gli estranei, combattete il bullismo e occhio a come usate internet: voi siete intelligenti, siete il futuro dell’Italia».

La sua storia (Tratto comandantealfa.com)

È una soleggiata mattina di primavera del 1977 quando il carabiniere paracadutista che tutti chiamano il Cigno, 26 anni, viene convocato nell’ufficio del suo colonnello.

Qualcosa di molto importante sta per succedere, qualcosa che cambierà per sempre la sua vita.

Il colonnello comunica a lui e ad altri quattro compagni che entreranno a far parte di un nuovo reparto di élite. In quel momento nasce il Gruppo di Intervento Speciale dell’Arma dei Carabinieri.

Il reparto, più conosciuto con l’acronimo GIS, circondato allora come oggi dalla più assoluta segretezza, diventa la punta di lancia dell’Arma dei Carabinieri per missioni ad alto rischio, contro il terrorismo, liberazioni ostaggi, cattura dei più pericolosi criminali, in azioni in Italia e all’estero.

Ribattezzato dai suoi uomini “Comandante Alfa” diventa un militare obbligato ad indossare il mefisto nero, che crede decisamente nella lotta per la libertà e la democrazia al servizio delle istituzioni. Una vita straordinaria la sua, vissuta nell’ombra e sconosciuta ai più, e per questo incredibile. Un curriculum di tutto rispetto, che va dalle operazioni sia sul teatro medio-orientale che sul territorio nazionale con le missioni più delicate e rischiose della storia d’Italia degli ultimi decenni. Grazie alla inestimabile esperienza diviene istruttore all’interno del G.I.S. ed è oggi una garanzia in termini di formazione alla sicurezza destinata a selezionati professionisti di alto profilo.

Il “Comandante Alfa” ha alle sue spalle ha un curriculum militare impressionante, che lo ha portato ad essere il carabiniere più decorato d’Italia:

• Medaglia Mauriziana al Merito di dieci lustri di carriera militare;

• Medaglia Afghana Loya Jirga consegnata dal presidente Hamid Karzai per l’Operazione Corona;

• Croce Commemorativa per l’Attività di soccorso internazionale in Iraq;

• Croce Commemorativa per il Mantenimento della pace in Afghanistan.

Ha ricevuto elogi militari per le sue varie missioni, tra cui:

• Kabul (Afghanistan)

• Missione IFOR e Missione SFOR Mostar (Bosnia Erzegovina)

• Missione Antica Babilonia Nassiriya (Iraq)

• Missione NTM – I Baghdad (Iraq).

Numerosi i suoi riconoscimenti istituzionali:

• Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia (la più alta onorificenza militare italiana)

• Croce d’Oro al merito dell’Arma dei Carabinieri

• Commendatore dell’ Ordine al Merito della Repubblica italiana

• Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana

• Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana

La sua identità è segreta, ma lui stesso ha deciso di raccontare la sua “vita nell’ombra” in tre libri autobiografici: “Cuore di rondine”, “Io vivo nell’ombra” e “Missioni segrete”, dove narra della sua missione dura, rischiosa ma appagante, che vede l’uomo con la sua vita privata, le sue paure e la sua caparbietà per superarle, ripercorrendo diversi episodi vissuti nella sua lunga carriera nel Reparto d’Elite di cui è stato fondatore.

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