Buone notizie

Il Presidio Rita Atria

E’ nato a Milano il primo presidio studentesco di Libera dedicato a Rita Atria. I giovani sono il nostro futuro ed è dai giovani che deve partire la grande rivoluzione culturale che spazzerà via le mafie.

Fonte: Il Giorno Milano del 05.05.2019 di Federico Dedori

Gli Studenti Del Beccaria Al Lavoro Con Libera

A SCUOLA CONTRO LA MAFIA
Gli studenti del Beccaria al lavoro con Libera: ecco il presidio Rita Atria
È NATO a Milano, al liceo classico Beccaria, il primo presidio studentesco lombardo di Libera. «Da tre anni coltiviamo un ottimo rapporto con l’associazione, tutto è iniziato quando eravamo in seconda e abbiamo deciso di invitarli durante la nostra cogestione — spiega la referente Letizia Pasqualotto —. Abbiamo parlato del problema della mafia al Nord con un occhio di riguardo a Milano, abbiamo guardato assieme il film di Pif, “La mafia uccide solo d’estate”, abbiamo assistito ad uno spettacolo teatrale sulle donne vittime innocenti di mafia e quest’anno, nella nostra aula magna, Ficarra e Picone hanno presentano un loro cortometraggio su Rocco Chinnicv».

Il presidio è dedicato a Rita Atria: nata e cresciuta in una famiglia mafiosa, decise però di non averci nulla a che fare ed è proprio grazie alle sue testimonianze che Paolo Borsellino riuscì ad arrestare numerosi mafiosi, successivamente però, dopo l’uccisione dei due magistrati Falcone e Borsellino, perse ogni speranza per un futuro senza mafia e si tolse la vita alla giovane età di 18 anni.

«Lo scorso anno abbiamo partecipato a due incontri di formazione al mese, affrontando diversi temi: dal ruolo delle donne e bambini nelle famiglie mafiose ai beni confiscati— continua Letizia — e abbiamo lavorato all’interno di uno di questi a Milano». Il gruppo e composto da circa 25 studenti e studentesse, che sono stati seguiti nel percorso da Martina Greco e Francesco Di Donna volontari di Libera. «Noi giovani non siamo gli sdraiati che tutti raccontano – conclude Letizia — tanti di noi vogliono impiegare il loro tempo per un senso di giustizia sociale, anche nei fatti: andremo a lavorare ogni mese in un bene confiscato a Milano, il 15 magio volantineremo a scuola, il 23 ricorderemo balcone e il 24 guarderemo tutti assieme “I 100 passi”: come viaggio di quinta andremo in Sicilia e visiteremo la casa di Peppino Impastato».

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