Notizie

Comuni senza sindaci

I Comuni commissariati in Italia stanno aumentando a dismisura. «Tra il 2016 e il 2017 sono cresciuti del 162%, e dopo i primi 8 mesi del 2018 i numeri hanno quasi raggiunto quelli registrati nella totalità del 2017».

In Italia ci sono 99 Comuni commissariati, di cui il 30% in Calabria» e, in generale «circa tre su quattro si trovano nel Meridione». Di questi, «il 40,40% è stato sciolto per ingerenze della criminalità organizzata e tutti, tranne Lavagna (Genova), si trovano al Sud.

A guidare la classifica è il Comune di San Luca, in provincia di Reggio Calabria: senza primo cittadino dal 17 maggio del 2013, giorno in cui il consiglio venne sciolto per ingerenze della criminalità organizzata. Da allora più nessuno ebbe il coraggio di candidarsi alla carica spinosa.

Fonte: La Verità del 06.05.2019 di Alessia Pedrielli

Comuni Spopolati, Mafia E Attentati  –    I 99 Sindaci Che Non Si Eleggono Mai

Dalla Lombardia alle Marche, in alcuni piccoli centri mancano sia gli abitanti sia i candidati. In altre località, specie al Sud, con le giunte sciolte per infiltrazioni criminali, la fascia tricolore è appesa al chiodo da anni.

Tra Como e Bergamo ci sono Comuni così poco popolati che non riescono a eleggere il sindaco. Pleaio, Colere, Oneta e Valleve, per esempio, non andranno al voto il prossimo 26 maggio, perché nessuno si è candidato per la carica di primo cittadino. E stessa cosa succede in provincia di Alessandria, di Asti, di Novara. Mentre quest’anno, sia pure con l’incognita del quorum, si è risolto il caso Sorico, il Comune da 1.267 abitanti dove una mano ignota aveva intimidito con attentati i già più che rari candidati alla carica di sindaco, portando a un anno di comrnissariamento. Ma se al Nord, alla base della mancata elezione di un sindaco, stanno quasi sempre il numero degli abitanti e la disaffezione verso le urne, nel Sud Italia la questione si fa più complessa: ci sono Comuni, come San Luca, in pieno Aspromonte, che da più di 5 anni non riescono a staccare dal chiodo la fascia tricolore. Commissariati per mafia, non hanno più trovato qualcuno con il coraggio di candidarsi.

Sono nove, nel conteggio aggiornato, i Comuni italiani che, pur trovandosi a non avere un sindaco in carica, non chiameranno i cittadini alle urne per mancanza di candidati. Nel Comasco il problema è già noto da tempo e determinato soprattutto dai residenti. Non solo sono pochi (ci sono paesi con meno di 25o abitanti), ma molti di quei pochi hanno pure lasciato il borgo natio. Risultato: formalmente incidono sul quorum elettorale ma di fatto non votano, tanto che sono pochissimi anche i cittadini disposti a prendersi la briga di amministrare. Campione d’Italia e Plesio, per esempio, non andranno al voto per mancanza di candidati, mentre su 95 Comuni che, nell’intera provincia, si recano alle urne tra tre settimane, sono addirittura 22 quelli nei quali, in realtà, i cittadini dovranno accontentarsi dell’unico candidato presente sulla scheda elettorale. Con il rischio di ritrovarsi, comunque, senza una guida per mancanza del quorum dei votanti, come successe, per esempio, a Carugo nel 2018, quando la civica Partecipa per Carugo e il suo leader ottennero appena 2.062 voti, pari al 42,32%, ben lontana dal quorum (che nel caso di una sola lista, anche per i piccoli Comuni deve raggiungere il 50% più uno dei votanti). Quest’anno il Comune ci riprova. E anche Sorico va al voto con una sola lista in corsa, dopo che nel 2018 il candidato a sindaco (e sindaco uscente), Ivan Tamola, al pari dei suoi predecessori che avevano ricevuto minacce, si era visto bruciare l’auto poco prima delle elezioni, finite poi con una débâcle, visto che alle urne si erano recati in 352, il 28,94% dei 1.216 aventi diritto.

Anche in provincia di Bergamo ci sono paesi che non proveranno nemmeno a darsi una amministrazione: Colere, Oneta e Valleve non hanno presentato liste entro i termini previsti. In provincia di Alessandria salterà il turno Frassinello Monferrato, in provincia di Asti, Moncucco, mentre in provincia di Novara a votare solo per le europee sarà Garbagna Novarese. Anche provincia di Pesaro-Urbino c’è un Comune destinato al commissariamento: Monteciccardo (1.686 abitanti), che non ha presentato candidati. Un elenco destinato ad allungarsi nei prossimi giorni, considerato che il Viminale sta ancora vagliando le liste presentate dai Comuni per la corsa al voto. E poi ci sono gli enti commissariati, duelli cioè nei quali il sindaco e stato sostituito con un commissario prefettizio prima della scadenza del mandato. Secondo l’ultima edizione della ricerca di Openpolis, Fuori dal Comune, i Comuni commissariati in Italia stanno aumentando a dismisura. «Tra il 2016 e il 2017 sono cresciuti del 162%, e dopo i primi 8 mesi del 2018 i numeri hanno quasi raggiunto quelli registrati nella totalità del 2017».

A oggi, come spiega la ricerca, «in Italia ci sono 99 Comuni commissariati, di cui il 30% in Calabria» e, in generale «circa tre su quattro si trovano nel Meridione». Di questi, «il 40,40% è stato sciolto per ingerenze della criminalità organizzata e tutti, tranne Lavagna (Genova), si trovano al Sud».

Gli altri scioglimenti sono stati decisi per le dimissioni della maggioranza dei consiglieri o, nel 12% dei casi per l’incapacità di approvare il bilancio. Sono invece il 16% i Comuni commissariati perché «hanno avuto difficoltà a portare a termine regolarmente la tornata elettorale», perché «non è stato raggiunto il quorum» o «non sono state presentate le liste». Dieci dei Comuni commissariati sono senza sindaco da più di due armi. A guidare la classifica è il Comune di San Luca, in provincia di Reggio Calabria: senza primo cittadino dal 17 maggio del 2013, giorno in cui il consiglio venne sciolto per ingerenze della criminalità organizzata. Da allora più nessuno ebbe il coraggio di candidarsi alla carica spinosa. Il prossimo 26 maggio ci provano in due: uno è Bruno Bartolo, che guida la lista San Luca ai sanluchesi, l’altro è il giornalista e opinionista Klaus Davi, che, nelle scorse ore, in fermento da campagna elettorale, ha invitato nientemeno che Madonna, «nota per essere un’appassionata di pizzica e tarantella», a fare visita al santuario della Madonna di Polsi che sovrasta il paesino. Tra i Comuni da più tempo senza primo cittadino c’è anche Austis, in provincia di Nuoro, dove dalle elezioni del 2015 in poi, per tre annidi fila, non sono state presentate liste elettorali. Il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, nella prima seduta di Giunta ha fissato per domenicai6 giugno la data per lo svolgimento delle comunali, anche se è ancora presto per sapere se, questa volta, ci saranno davvero aspiranti sindaci. In quel di Genova, invece, era il giugno del 2016 quando venivano arrestati il sindaco di Lavagna, Pino Sanguineti e altri politici locali e il Comune veniva sciolto per presunte infiltrazioni mafiose. Da allora a guidare l’ente è stato un commissario prefettizio. Recentemente, la Corte dei conti ha stimato in 11 milioni il dissesto finanziario, segnalando un malcostume a partire dagli anni 2000. Per Lavagna verrà dunque nominata una commissione che amministri la gestione di tutto il debito pregresso, mentre il sindaco che verrà eletto il 26 maggio si occuperà dell’amministrazione corrente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Show Buttons
Hide Buttons