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Furti di farmaci tumorali e salvavita

In Italia è allarme furti di farmaci antitumorali. Tre casi a distanza di pochi giorni mentre solo nel mese di maggio si sono registrati quattro furti di farmaci oncologici per un valore di 450 mila euro.

Il più delle volte i farmaci anti-cancro finiscono nelle maglie di organizzazioni mafiose e traffici illeciti con la ‘ndrangheta che avrebbe un ruolo di primo piano nel mercato “parallelo” europeo dei farmaci.

Il problema dei furti dei farmaci oncologici ha assunto proporzioni allarmanti con danni considerevoli al Ssn e pertanto all’Erario. Ma soprattutto quello che preoccupa gli investigatori è la destinazione dei farmaci sottratti, molti dei quali devono rispettare la catena del freddo. La loro corretta conservazione fa temere per la salute dei pazienti che potrebbero ricevere tali farmaci, con alterazione dell’efficacia o con potenziali reazioni avverse. Un reato odioso perché si tratta di farmaci anti-tumorali destinati ai più deboli.

 

 

Fonte: Il Giorno del 29.07.2019

A RHO RUBATI 400MILA EURO DI MEDICINALI ONCOLOGICI

Furti commissionati dalla criminalità organizzata

I FURTI di farmaci antitumorali, salvavita e medicinali di difficile reperimento sul mercato legale, è diventato una vera e propria emergenza, che sta costringendo le strutture ospedaliere ed i depositi farmaceutici a rivedere e adeguare i loro sistemi di sicurezza. Anche perchè, dopo che sembrava essersi arrestato, tale fenomeno è ripreso nel 2014 e negli ultimi anni è tornato prepotentemente alla ribalta, causando gravi danni sia in termini economici che sanitari.

In Lombardia l’ultimo episodio noto risale all’8 luglio scorso, quando i ladri si sono introdotti nella cella frigorifera dell’ospedale di Rho e hanno portato via farmaci oncologici per un valore commerciale di circa 400mi1a euro. La scorta era stata rinnovata due giorni prima e il portellone della sala medicinali era stato forzato dall’esterno; secondo gli inquirenti si è trattato di un’operazione mirata, condotta da organizzazioni strutturate e in grado di rimettere i farmaci sul mercato.

Un altro colpo, quasi certamente su commissione, è stato portato a termine la settimana precedente a Brescia, nella farmacia ospedaliera di Montichiari. In questo caso i ladri sono fuggiti con un bottino di circa 300 mila euro di sostanze dopanti e prodotti per curare pazienti in emodialisi.

Gli investigatori sono sempre più convinti che dietro a questi episodi vi sia la presenza di organizzazioni criminali mafiose, in particolare la ‘ndrangheta, che avrebbe un ruolo di primo piano nel mercato “parallelo” europeo dei farmaci.

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