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Figli dei boss, l’alternativa c’è

Il progetto “Liberi di scegliere” era partito in via sperimentale nel 2018 con i fondi dell’8xmille. E’ un’occasione alternativa alla vita criminale, per i minori che scelgono di non seguire le orme dei padri ‘ndranghetisti. La rete è formata da famiglie, case famiglia e strutture pronte a dare supporto economico, logistico, psicologico e lavorativo alle donne e a interi nuclei familiari che decidono di dissociarsi dalla ‘ndrangheta.

Fonte: Avvenire del 07.11.2019 di Alessia Guerrieri

Liberi di cambiare vita, avendo una rete di protezione. E’ un’occasione alternativa alla vita criminale, per i minori che scelgono di non seguire le orme dei padri ‘ndranghetisti. La rete è formata da famiglie, case famiglia e strutture pronte a dare supporto economico, logistico, psicologico e lavorativo alle donne e a interi nuclei familiari che decidono di dissociarsi dalla ‘ndrangheta. Sono i punti principali del protocollo d’intesa Liberi di scegliere siglato dal ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, con i colleghi della Giustizia Alfonso Bonafede e delle Pari Opportunità Elena Bonetti, dal procuratore nazionale Antimafia e Federico Cafiero de Raho, dal segretario della Cei monsignor Stefano Russo, dal presidente di Libera don Luigi Ciotti, dai capi degli uffici giudiziari di Reggio Calabria.

Un progetto, la cui fase sperimentale era già partita nel 2018 con il contributo economico della Cei attraverso i fondi dell’8xmille, che in questa seconda fase vede invece la Conferenza episcopale italiana anche tra i firmatari del protocollo. E un’intesa che «coinvolge tante istituzioni e le mette insieme in un’azione comune», dice il vescovo Russo, che la considera «un segno perché le nostre firme, segni grafici sulla carta, costituiscono un impegno importante e concreto rispetto a una questione delicatissima, difficilissima da affrontare e direi dolorosissima». Ci sono state infatti persone che hanno perso la vita «per cercare di creare situazioni di legalità, di attivare azioni che aiutassero ad uscire dall’illegalità», ricorda.

Tuttavia queste persone «non hanno perso la vita, ma l’hanno donata, perché hanno creduto in quello che facevano e hanno permesso a noi, oggi, di occuparci positivamente di tali questioni». Questo protocollo «ci vede attivi da tempo e riconosce un’azione particolare di Libera», prosegue poi monsignor Russo, aggiungendo che «si è riusciti a trovare una chiave di accesso affinché, in un ambiente così difficile, si potesse permettere alle persone di fare un percorso, un’esperienza di libertà. Non vogliamo che sia un’operazione di facciata». Quando infatti «si mette una firma insieme ad altri e, in questo caso, con istituzioni di questo livello, lo fa perché ciascuno si fida dell’altro e la fiducia richiede responsabilità, vigilanza, rendere conto – continua il vescovo -. Noi vogliamo continuare a vigilare e avere l’umiltà di comprendere che, anche se è stata trovata una chiave di accesso, bisogna capire come evolvere questo progetto, come tenerlo in vita, e mantenere quell’attenzione alle persone che fa si che poi si possa proseguirlo al meglio».

Un ruolo fondamentale in Liberi di scegliere è quello delle madri, delle donne che decidono di dissociarsi dal contesto ‘ndranghetistico. «Sono le mamme che da sole, in modo silenzioso, si avvicinano ai magistrati per trovare per loro e i loro figli un’alternativa», spiega Cafiero de Raho, sottolineando che «25 donne sono state portate fuori dal contesto ‘ndranghetista, mentre altre 25 sono in attesa». Quel che è certo, per il presidente di Libera don Luigi Ciotti, è che «bisogna cambiare prospettiva, uno scatto in più deve essere fatto da tutti». La sfida più grande, ricorda poi il ministro Fioramonti, è «ricreare le condizioni per permettere a tutti i ragazzi e le ragazze di fiorire». L’iniziativa gli fa eco il ministro Bonafede – «sancisce la dimensione più bella giustizia, quella più alta». Togliere questi minori alla criminalità, secondo la ministra Bonetti, «ci porta al cuore di ciò che è il senso più alto delle istituzioni».

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