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Foggia, La Mala Alza Il Tiro – Foggia, Minacce Di Morte Contro Il Procuratore

Cartelli scritti a mano con minacce al procuratore e al maresciallo sono stati affissi sui tronchi di alcuni alberi che si trovano nella zona pedonale di Foggia. Dopo i roghi nei campi di grano appartenenti a imprenditori che hanno denunciato e fatto arrestare gli uomini del racket, ora anche una pesante intimidazione nei confronti del procuratore capo della Repubblica di Foggia. «Ti ammazzerò» era scritto sui fogli affissi.

 

 

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno del 14.06.2022 di Filippo Santigliano

La calda estate foggiana, dopo i roghi nei campi di grano appartenenti a imprenditori che hanno denunciato e fatto arrestare gli uomini del racket, registra anche una pesante intimidazione nei confronti del procuratore capo della Repubblica di Foggia, Ludovico Vaccaro (proprio ieri sulla Gazzetta aveva rilanciato sull’allarme giustizia a Foggia, ndr) e di un maresciallo dell’arma dei Carabinieri. Cartelli scritti a mano con minacce al procuratore e al maresciallo, infatti, sono stati affissi sui tronchi di alcuni alberi che si trovano nella zona pedonale di Foggia. Sono rimasti affissi per qualche minuto perché sul posto sono subito intervenuti i carabinieri che hanno portato via i materiali ed avviato le indagini.

Le telecamere della zona dovrebbero consentire di individuare l’autore del manifestino, pare un uomo sulla sessantina di anni. «Procuratore Vaccaro visto che mi costringi a diventare un assassino, ti ammazzerò», era scritto su uno dei cartelli di piccole dimensioni.

Numerosi gli attestati di solidarietà nei confronti del procuratore Vaccaro, dal presidente dell’Ordine degli avvocati di Foggia, Gianluca Ursitti, al presidente della Provincia, Nicola Gatta. E poi deputati (Angiola, Lovecchio), organizzazioni sindacali, l’Asl foggiana, il vicepresidente della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, che si è anche soffermato sulla questione degli attentati agli imprenditori agricoli. «Gli episodi di matrice criminale che hanno allarmato, negli ultimi giorni, le nostre comunità devono far mantenere alta la vigilanza democratica a difesa di imprenditori diventati simbolo di coraggio anti-racket, come Lazzaro D’Auria che ho raggiunto telefonicamente, sia dei massimi esponenti istituzionali dei presidi di legalità, come il procuratore della Repubblica di Foggia, Ludovico Vaccaro, al quale ho espresso la mia più sincera solidarietà», ha affermato il vicepresidente della Regione che aggiunge: «A prescindere dalla loro specifica gravità, sono episodi che confermano la necessità che sia bandita dal consesso civile ogni espressione di illegalità che indebolisce l’opera di ricostruzione che sta impegnando la stragrande maggioranza dei cittadini, degli imprenditori, dei lavoratori e delle istituzioni della provincia di Foggia».

«Abbiamo sollecitato più volte il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, al fine di organizzare ed attivare interventi straordinari in terra di Foggia per contrastare le criminalità organizzata. Tutto questo non è un gioco, insisto rivolgendomi direttamente al Ministro Lamorgese: intervenga immediatamente», dichiara il senatore pugliese Luigi Vitali, componente della Commissione Antimafia.

«C’è un momento in cui lo Stato deve fare quadrato e mostrare la sua forza e se qualcuno pensa di poter rivolgere minacce di morte a coloro che tengono alta la bandiera della legalità, ogni intervento opportuno risulta improcrastinabile. Quello che è accaduto a Foggia, dove sono stati affissi agli alberi dei cartelli con minacce di morte al procuratore capo di Foggia, Ludovico Vaccaro, e ad un maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, è di evidente gravità. Il ministro Lamorgese deve intervenire e noi sosterremo ogni sua iniziativa a riguardo: del resto, è da tempo che accendiamo i riflettori sul fenomeno dilagante della criminalità in Capitanata e dell’urgenza di tutelare la maggioranza dei cittadini perbene che chiede di poter vivere in condizioni di sicurezza e serenità», aggiunge il commissario regionale d’Attis.

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